Il destino di Gaza è ancora un punto interrogativo, ma quello che è certo è che Donald Trump non ha dimenticato il dossier mediorientale. Il presidente Usa lo ha fatto capire in modo molto chiaro con la nascita del “Board”. Il genero, Jared Kushner, ha ribadito il suo progetto di trasformare la Striscia in una “riviera” futuristica.

Ma per il passaggio alla “fase due” del piano di pace trumpiano serve prima di tutto stabilizzare l’area. E per farlo, Washington vuole che nasca una forza internazionale in cui ha chiesto all’Italia di partecipare.

Secondo Bloomberg, l’offerta dell’amministrazione Trump sarebbe arrivata sul tavolo della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, questa settimana. L’idea è quella che l’Italia non partecipi direttamente con truppe sul campo, ma che sia parte della forza come fondatore e come membro attivo nell’addestramento delle future forze di polizia di Gaza.

Un ruolo, quello di Roma, che sarebbe stato scelto per diverse ragioni. Il rapporto tra la presidente del Consiglio e il presidente Usa, che è apparso solido nonostante le ultime scosse provenienti da Washington. La tradizionale diplomazia dell’Italia, che ha sempre mantenuto forti legami con Israele ma anche con il mondo arabo e palestinese. Ma questo invito sarebbe anche un ulteriore riconoscimento del lavoro delle forze armate italiane sia nel teatro mediorientale che nelle operazioni di addestramento dei contingenti stranieri.