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Da Minneapolis partì il «Black Lives Matter», ora Donald vuole ristabilire l'ordine «federale»
New York - Il Minnesota è sempre più al centro dello scontro politico negli Stati Uniti, con la città di Minneapolis fulcro della massiccia agitazione in corso contro gli agenti dell'Ice, soprattutto dopo l'uccisione della 37enne americana Renee Good. Donald Trump ha ordinato di aumentare le forze dell'ordine federali per le strade, con conseguenti battaglie legali e proteste e d'altronde la lotta all'immigrazione illegale è stato uno dei cavalli di battaglia del presidente americano sin dai primi giorni del suo secondo mandato alla Casa Bianca. Il tycoon ha puntato sull'espansione dell'Immigration and Custom Enforcement, potenziando l'agenzia sino a 22mila unità, oltre il doppio delle circa 10 mila in servizio all'inizio del 2025. Soltanto a Minneapolis ha schierato duemila agenti, e la vasta campagna di reclutamento, a detta di molti critici, è andata a scapito dell'addestramento.










