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Negli Stati Uniti le azioni dell'Ice riaccendono il dibattito sul ruolo degli agenti governativi nella vita del Paese a un anno dal ritorno di Trump alla Casa Bianca
L'uccisione a Minneapolis dell'infermiere Alex Pretti per mano degli agenti dell'Immigration and Customer Enforcement (Ice) riporta la politica interna degli States al centro dell'attenzione dei media, non solo quelli degli Stati Uniti ma anche quelli esteri, distratti per settimane dalle iniziative internazionali dell'amministrazione Trump. A dicembre, mentre la Delta Force catturava Maduro a Caracas, gli arresti condotti dall'Ice e dalla Customs and Border Protection (Cbp) hanno raggiunto il picco massimo dall'inizio del secondo mandato del tycoon. Un risultato che con tutta probabilità appare sostenuto in una parte considerevole dall'operazione Metro Surge, lanciata da Washington per ripulire Minneapolis e il Minnesota dagli illegali e durante la quale tre persone - Pretti è l'ultima in ordine di tempo - sono state uccise dai federali.






