RONCADE (TREVISO) - Rabbia, indignazione e la sensazione che la morte di Gloria De Lazzari si potesse in qualche modo evitare. È quello che emerge dalle tante voci levatesi in questi giorni dall’Inghilterra. Da Manchester, dove la 45enne è stata trovata senza vita, soffocata, nel suo appartamento di Kempston Gardens, Bolton, intorno alle 10 di mattina di lunedì scorso. Ma non solo.

Lo sdegno inglese parte da un fatto. Successo dieci anni fa. Nel 2017 James Morton (arrestato come principale indiziato per la morte di Gloria), allora 24enne, era stato condannato a 12 anni di prigione per aver «accidentalmente strangolato» fino alla morte una sedicenne, Hannah Person, fidanzata di un suo amico, per «soddisfare il suo desiderio sessuale». Secondo quanto riportato all’epoca dalla Bcc inglese, il corpo di Hannah era stato trovato nudo, senza vita, nella sua cameretta di Newark, Nottinghamshire, nel luglio 2016. A James Morton, scrive l’emittente britannica riportando il verdetto del giudice, «piaceva dominare le donne, avendo visto quel tipo di comportamento nei film pornografici e avendolo già sperimentato con almeno una delle sue ex ragazze».

Secondo la pronuncia del giudice dell’epoca, Morton aveva strangolato Hannah fino ad ucciderla «senza alcun preavviso o permesso». L’allora 24enne era stato assolto dall’accusa di omicidio volontario, ma condannato a 12 anni per omicidio colposo (cioè non gli è stata riconosciuta l’intenzione diretta di uccidere, ma avrebbe causato la morte della giovane per imprudenza, negligenza, per un eccesso nelle sue azioni).