RONCADE (TREVISO) - Gloria De Lazzari, 45enne di Roncade residente all’estero da dieci anni, è stata uccisa nel suo appartamento di Manchester, in Inghilterra, si presume nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 gennaio. E a strangolarla e soffocarla, provocandole anche delle lesioni evidenti sul volto e dei sanguinamenti, sarebbe stato un uomo di cui lei non conosceva il passato omicida.

Dopo averla trovata esanime alle 10 del mattino di lunedì e aver capito che non si trattava di un incidente domestico com’era stato loro riferito, gli investigatori si sono messi sulle tracce di James Morton, di 33 anni, residente nello stesso quartiere, che nove anni prima era stato condannato a dodici anni per aver ucciso la sua ragazza di 16 anni durante un gioco sessuale. La squadra omicidi ha lavorato sulla scena del crimine per oltre dodici ore per riuscire a identificare la donna e avvisare i familiari. Mercoledì scorso il trentatreenne è stato condannato formalmente: lunedì dovrà presentarsi davanti alla Crown court, che corrisponde per molti aspetti alla nostra Corte d’assise. Ma le indagini sul caso sono tutt’altro che concluse e restano dei dubbi sulle modalità con cui Morton avrebbe avvicinato e ucciso la 45enne tanto che il detective che lavora sul caso, l’ispettore capo Louise Kelly, ha deciso di aprire due canali, uno telefonico e uno telematico, invitando la popolazione che avesse amicizie o ancora meglio video, quindi dashcam piuttosto che telecamere, a caricarli. La polizia sta cercando delle prove per incastrare Morton. «Si tratta di un caso in cui una donna ha perso la vita in circostanze davvero tragiche – ha riferito il detective alla stampa inglese. – Abbiamo lavorato intensamente per identificare Gloria e rintracciare i suoi familiari più stretti, che sono ora assistiti da agenti appositamente formati. Le indagini stanno proseguendo, ma continuiamo a rivolgere un appello a chiunque sia in possesso di informazioni utili affinché si faccia avanti».