"Vi preghiamo di far conoscere la verità su nostro figlio.

Era un brav'uomo.

Grazie": è l'appello lanciato tramite il Washington Post dai genitori di Alex Pretti, il 37enne ucciso sabato da un agente federale a Minneapolis. "Siamo affranti- affermano in una nota - ma anche molto arrabbiati. Alex era una persona dal cuore gentile che teneva profondamente alla sua famiglia e ai suoi amici, così come ai veterani americani di cui si prendeva cura come infermiere nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale dei veterani di Minneapolis. Alex voleva fare la differenza in questo mondo. Purtroppo non sarà più con noi per vedere l'impatto che avrebbe potuto avere. Non usiamo il termine 'eroe' con leggerezza. Tuttavia, il suo ultimo pensiero e la sua ultima azione sono stati quelli di proteggere una donna".

"Le menzogne ;;ripugnanti e disgustose diffuse dall'amministrazione su nostro figlio - proseguono sono riprovevoli. Alex non stava chiaramente impugnando una pistola quando è stato aggredito dai teppisti assassini e codardi dell'Ice di Trump. Aveva il telefono nella mano destra e la mano sinistra vuota alzata sopra la testa, mentre cercava di proteggere la donna che l'Ice aveva appena spinto a terra, il tutto mentre veniva aggredito con lo spray al peperoncino".