ROVIGO - Premessa: Mattia Mantovani non è indagato. Eppure, negli ambienti politici veneti, dal Polesine fino a Venezia e, raccontano, perfino giù a Roma, il nome del fidanzato dell’assessore regionale Valeria Mantovan è al centro non solo di chiacchiere, ma addirittura di prospettazioni di scenari. Si sarebbe perfino arrivati a ipotizzare cambi di scranni a Palazzo Ferro Fini, con Mantovan che potrebbe tornare consigliere regionale mandando a casa il subentrato Fabio Benetti e quindi consultazioni all’interno di Fratelli d’Italia per individuare un nuovo assessore. Fantapolitica, senz’altro. Però è di questo che si sta parlando a proposito di un video in cui compare il compagno dell’assessora polesana.
La vicenda è quella dei manifesti imbrattati. Campagna elettorale per le Regionali del 23 e 24 novembre 2025, nella circoscrizione provinciale di Rovigo la battaglia tra i candidati di Fratelli d’Italia è agguerrita. I risultati danno un eletto, Valeria Mantovan con 4.850 preferenze. Quando il neo governatore leghista Alberto Stefani la chiama in giunta - unica degli uscenti del precedente esecutivo di Luca Zaia a essere confermata - le subentra in consiglio regionale Fabio Benetti, primo dei non eletti con 2.395 preferenze. La notizia dell’arrivo di Benetti a Palazzo Ferro Fini è però oscurata dalla cronaca giudiziaria: il meloniano è indagato dalla Procura di Rovigo per il reato di “attentati contro i diritti politici del cittadino”.






