Volto storico di L’Oréal Paris, premio Oscar e Golden Globe alla carriera, Helen Mirren spiega perché talento e forza contano più della bellezza. E quanto, da femminista, le piaccia l’idea di essere un esempio

di Alessandra D'Acunto

A Helen Mirren, appena premiata con un Golden Globe alla carriera, della bellezza non è mai importato molto. Eppure da quasi 12 anni è uno dei volti L’Oréal Paris. Perché con le sue rughe non celate e l’autenticità ostentata con orgoglio è la testimonial perfetta di qualcosa che va oltre l’estetica. Puntando su consapevolezza, presenza e carattere.

Quanto contano per lei amicizia e sorellanza?

“Sono molto importanti. A lungo le donne sono state in competizione, come se l’unico modo per raggiungere i traguardi personali fosse lasciare le altre in un angolo. Adesso le cose sono cambiate: nel mondo del teatro e del cinema ci siamo sempre incoraggiate, anche perché eravamo poche. Quando ho iniziato io le colleghe erano meno del 30%. Oggi siamo più rappresentate, ma la strada da percorrere è ancora lunga”.