L’ex premier Matteo Renzi, da qualche tempo, si è fatto paladino della libertà di stampa chiedendo a più riprese al governo di dare spiegazioni sul presunto spionaggio realizzato attraverso un’applicazione israeliana sui cellulari di giornalisti e attivisti. Anche se non è stato accertato che tutte le presunte vittime siano state effettivamente infettate dal malware, né che il governo abbia ordinato ai servizi segreti di spiare i cellulari dei sopra citati, l’ex premier si è erto a difensore dei cronisti. Peccato che sia lui che la sua famiglia da tempo portino avanti una temeraria guerra alla libertà di stampa condotta a colpi di querele e cause risarcitorie. Un modo per provare a mettere la mordacchia ai giornali toccando gli editori nel portafogli.
Il tema dell’undertourism e della valorizzazione dei territori meno noti è il fil rouge del terzo Forum internazionale del turismo. L’evento, che ha aperto i battenti ieri al Palazzo del Ghiaccio a Milano, si concluderà oggi con la firma del Patto di Amalfi tra il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il ministro del Turismo, Daniela Santanchè e i sindaci firmatari della carta.
Chissà se Ursula von der Leyen ha mai sfogliato il «libro soci» di Filiera Italia: si renderebbe conto che è una sorta di collezione del meglio del meglio d’Europa per la qualità agroalimentare e per i prodotti agricoli italiani che sostanziano la migliore e più produttiva agricoltura europea: un ettaro in Italia produce 3.500 euro di valore aggiunto, il doppio di un ettaro francese e quasi due terzi in più che in Germania. C’è di che spendersi molto per difenderla. Appena avuto sentore di un aggiramento del voto dell’Eurocamera sul Mercosur i trattori si sono rimessi in moto.






