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Ultimo aggiornamento: 14:28
Non c’è alcuna violazione del segreto di Stato nell’aver rivelato l’ormai noto incontro in un autogrill tra Matteo Renzi e l’ex 007 Marco Mancini. Lo ha deciso il Gip di Roma Luca Battinieri, che con un’ordinanza depositata ieri ha archiviato le posizioni dei giornalisti di Report Giorgio Mottola e Danilo Procaccianti inizialmente iscritti per rivelazione di segreto di Stato.
Al centro della vicenda c’è il servizio dal titolo “Babbi e spie” andato in onda il 3 maggio 2021 e che riguardava un incontro all’autogrill di Fiano Romano risalente al 23 dicembre 2020: quel giorno Renzi vede Mancini. Lì si trova anche una professoressa, che si era fermata perché il padre stava poco bene. La docente vede il leader di Italia Viva e la sua scorta e poi un uomo che non riconosce. Così registra due brevi video e scatta 13 fotografie, materiale inviato a Report, che monta il servizio. Un incontro che nella versione di Renzi era dovuto alla consegna da parte dell’agente segreto di doni natalizi, gli ormai famosi babbi, i wafer romagnoli. Per questa ripresa, la professoressa, una semplice cittadina, difesa dall’avvocato Giulio Vasaturo, è stata indagata per il reato di diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. La procura però a dicembre 2023 ha chiesto di archiviare la sua posizione, ma ancora non è arrivata la decisione di un Gip.







