Il Tribunale di Roma ha messo la parola fine alle accuse di violazione di Segreto di Stato nel caso dell'Autogrill legato all’inchiesta di Report sull'incontro tra Renzi e lo 007 Marco Mancini. Lo rendo noto il conduttore di Report Sigfrido Ranucci su Facebook. «Il Gip - spiega - ha archiviato definitivamente le accuse nei confronti del sottoscritto e dei colleghi Giorgio Mottola, Danilo Procaccianti e Walter Molino. C'era anche il vecchio Franco Di Mare, che da lassù potrà essere ancora una volta orgoglioso di come ha lavorato Report, la trasmissione che ha amato e valorizzato. Il gip ha rinviato invece per competenza al Pm le accuse di diffamazione».
«Ho sempre detto che nessun segreto di Stato era stato violato. L'ipotesi del complotto dei servizi e della violazione del segreto di Stato è servito solo a far vendere più libri a chi aveva interesse a questo tipo di narrazione. Dovrebbero pagare le royalty alla professoressa di sostegno che ha fotografato quell'incontro. Alla fine come avevamo ipotizzato, l'unico segreto rimarrà la natura dei colloqui tra Renzi e Mancini ai margini di quell'autogrill. Se oggi questo paese è un po' più democratico lo si deve alla scelta di quell'insegnante che ha condiviso la documentazione con dei giornalisti. In seguito a quella scelta lei ha rischiato un processo con 4 anni di carcere, ma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi ha emanato una direttiva che vieta agli 007 di incontrare politici senza autorizzazione del vertice», dice Sigfrido Ranucci commentando a LaPresse l'ordinanza di archiviazione.






