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24 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:14

Un’impresa e una dedica speciale. Giovanni Franzoni firma una pagina di storia dello sci alpino italiano vincendo la discesa libera della Coppa del Mondo sulla Streif di Kitzbühel. Prima di lui solo Kristian Ghedina nel 1998 e quattro volte Dominik Paris – 3 discese e un superG – erano riusciti a tagliare il traguardo con il miglior tempo su una delle piste più difficili e pericolose del mondo. L’italiano ha preceduto il fuoriclasse svizzero Marco Odermatt di 7 centesimi e il francese Maxence Muzaton a 39 centesimi che ha strappato il gradino più basso del podio all’azzurro Florian Schieder, staccato di 67 centesimi.

Al traguardo, in lacrime, Franzoni ha ricordato Matteo Franzoso, lo sciatore italiano morto a settembre in Cile: “Oggi è stata una giornata un po’ speciale, alla partenza avevo in testa Matteo perché l’anno scorso eravamo in camera insieme ed era la mia prima volta qui – ha detto – Ero super carico per la discesa, sapevo che non è per niente facile perché Odermatt non ha mai vinto qua, gli svizzeri erano tutti stracarichi. Dopo il superG ero super motivato, volevo fare tutto quello che potevo, nella prima parte ho faticato un po’, poi ho sciato veramente da paura”.