Impresa dell'azzurro Giovanni Franzoni che ha vinto sulla Streif di Kitzbuhel la più prestigiosa discesa libera del mondo. È la seconda vittoria in coppa del mondo del bresciano di 24 anni dopo il successo di una settimana fa nel superG di Wengen. Franzoni, col tempo di 1.52.31, precede sul podio lo svizzero Marco Odermatt (1.52.38) e il francese Maxence Muzaton (1.52.70) che sceso col pettorale 29 ha tolto il terzo posto a Florian Schieder (1.52.98). Poi tra i migliori azzurri - con una grande prova di squadra alla vigila delle Olimpiadi - ci sono Dominik Paris settimo e Mattia Casse undicesimo.

Qualche sbavatura nella parte alta, poi una seconda metà di gara perfetta: linee pulite, velocità impressionante e traiettorie da manuale che rendono il suo crono irraggiungibile per tutti. All’arrivo Odermatt mastica amaro, mentre Muzaton completa un podio inatteso e spettacolare.

Per Franzoni arriva anche una dedica speciale al compianto Matteo Franzoso, nel giorno in cui doma un altro gigante dello sci alpino: dopo Wengen, ecco anche Kitzbuhel. «Oggi è stata una giornata un po' speciale, alla partenza avevo in testa Matteo - ha detto ai microfoni della Rai - perché l'anno scorso eravamo in camera insieme ed era la mia prima volta qui». «Ero super carico per la discesa, sapevo che non è per niente facile perché Odermatt non ha mai vinto qua e gli svizzeri erano tutti stracarichi - ha proseguito, parlando dell'elvetico giunto secondo per 7 centesimi -. Dopo il superG ero super motivato, volevo fare tutto quello che potevo, nella prima parte ho faticato un po', poi ho sciato veramente da paura».