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Un docente aveva riferito di aver sentito Atif parlare di Islam in modo molto estremo, ed erano scattati i controlli

Emergono ulteriori dettagli circa il terribile omicidio avvenuto fra le mura dell'istituto professionale Einaudi-Chiodo di La Spezia: in passato, Zouhair Atif era stato monitorato dalla Digos per un sospetto rischio di radicalizzazione religiosa.

A riportare la notizia è stato Il Secolo XIX, che ha spiegato come l'attività di verifica fosse scattata a seguito di una segnalazione. Una docente della scuola si era preoccupata dopo aver sentito parlare il ragazzo di Islam in maniera un po' troppo estrema. Ma non finisce qui. Ci sarebbe anche un tema, scritto dal giovane, che a suo tempo aveva destato un certo allarme. Non si conosce il contenuto preciso dell'elaborato redatto durante l'ora di italiano, tuttavia si fa riferimento a una fragilità e a una sofferenza del ragazzo emerse da quelle righe. Atif viene descritto come uno studente modello. Proprio attraverso la scrittura avrebbe espresso il proprio stato d'animo.