Secondo i documenti del tribunale e gli avvocati della famiglia, gli agenti federali dell'immigrazione hanno arrestato una bambina di due anni e suo padre a Minneapolis giovedì e li hanno trasportati in Texas. Il padre, identificato nei documenti del tribunale come Elvis Joel TE, e sua figlia sono stati fermati e trattenuti dagli agenti intorno all'una del pomeriggio mentre stavano tornando a casa. In serata, un giudice federale aveva ordinato il rilascio della piccola entro le 21,30. Ma i funzionari federali invece li hanno messi entrambi su un aereo diretto a un centro di detenzione del Texas.
Minneapolis, polemiche per un bimbo di 5 anni arrestato col padre dall'ICE
I due sono stati fermati nel cortile a pochi passi dall’ingresso della loro casa. Gli agenti non avevano un mandato, ha detto l'avvocato. Un agente avrebbe poi rotto il finestrino dell’auto del padre mentre la bimba era a bordo. La madre era vicino alla porta ed è entrata in casa mentre gli agenti si avvicinavano, ha scritto Kelley. Gli agenti si sono rifiutati di permettere al padre di portare la figlia dalla madre o da altri familiari che erano «in attesa terrorizzati all'interno dell'abitazione». La bambina di due anni e suo padre furono poi messi nel veicolo di un agente dell'immigrazione, che secondo Kelley non aveva un seggiolino per auto. Gli avvocati hanno presentato una petizione di emergenza, riportata per la prima volta dal Minnesota Star Tribune, chiedendo che l'Ice rilasci Elvis Joel TE e sua figlia. Un giudice federale del Minnesota ha emesso un'ordinanza intorno alle 20:10 vietando al governo di trasferirli al di fuori del Minnesota, e subito dopo ha emesso un secondo ordine in cui chiedeva al governo di rilasciare immediatamente la bimba sotto la custodia di Kelley, il suo avvocato.












