A pochi giorni dal drammatico arresto del piccolo Liam, di soli 5 anni, prelevato insieme al padre nel vialetto di casa mentre tornavano dall'asilo, un nuovo episodio di cruda violenza istituzionale scuote gli Stati Uniti, e in particolare il Minnesota. Come riportato da People, un altro bambino è finito nel mirino dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE): giovedì 22 gennaio, a Minneapolis, gli agenti hanno fermato ed espulso in poche ore Elvis Joel Tipan-Echeverria e la sua figlioletta Chloe, di soli 2 anni. L'episodio, che ha scatenato la rabbia della comunità locale, solleva pesanti interrogativi sui metodi di un'agenzia che, nonostante le smentite ufficiali del Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS), sembra agire ignorando sistematicamente i diritti dei minori e la giurisdizione dei tribunali federali.

La dinamica del fermo, avvenuto intorno alle 13:00 mentre padre e figlia tornavano dal supermercato, è stata descritta in termini scioccanti dal consigliere comunale Jason Chavez su Instagram: «Un veicolo sospetto ha seguito il padre fino a casa, ha rotto il finestrino e li ha rapiti». Chavez ha inoltre denunciato che «non è stato fornito alcun mandato giudiziario». Di parere opposto la versione del DHS, citata da ABC 5, che parla di una "operazione di contrasto mirata" causata da una guida presuntamente irregolare dell'uomo, il quale avrebbe ignorato i comandi di abbassare il finestrino.