"Carlo Cecchi ha arricchito la nostra esistenza a teatro. Il teatro senza Carlo Cecchi è più povero, lo considero uno dei grandi uomini del teatro della seconda metà del Novecento". Toni Servillo ha così ricordato il grande attore, appena scomparso, ieri sera al Teatro Claudio Abbado di Ferrara al termine dello spettacolo "Tre modi per non morire" che tornerà in scena al teatro Bellini dal 4 febbraio.

Servillo, al cinema protagonista del nuovo film di Paolo Sorrentino "La grazia", dal palco ha detto: "Sono grato a Carlo Cecchi non solo per i grandi spettacoli che ci ha regalato, ma anche per una involontaria, o svolta con assoluta naturalezza, pedagogia dello stare in scena. Grazie a lui è venuta fuori una enorme quantità di attori che oggi calcano le scene italiane, con straordinari risultati. Ho avuto la fortuna, l'onore, di condividere con lui le scene in alcuni film".

Il messaggio è stato accolto con un grande applauso dalla platea. Servillo con l'attore toscano ha recitato nel 1992 nel film d'esordio di Mario Martone "Morte di un matematico napoletano" nel quale Cecchi interpretava il ruolo del geniale Renato Caccioppoli. Pubblichiamo la loro ultima foto insieme a Napoli, scattata dal fotografo Pino Miraglia. il 2 febbraio 2025 davanti al teatro Nuovo dove Cecchi era in scena con "La leggenda del santo bevitore". Con loro la casting director Costanza Boccardi e il produttore di Teatri Uniti Angelo Curti.