Il risarcimento è freddo, aritmetico, impersonale: 134.181,58 euro. La formula è elementare: 235 euro al giorno per ognuno dei 539 giorni trascorsi dietro le sbarre da innocente. Una cifra che chiude un fascicolo amministrativo, non una ferita.
L’origine di tutto è l’omicidio di Cosimo Enrico, insegnante di 58 anni, ucciso il 3 ottobre 2018 nella sua cascina di Entratico, nel Bergamasco. Un delitto feroce e ancora senza colpevole, nonostante anni di indagini e un processo arrivato fino in fondo.
La prima ricostruzione parla di una violenza brutale: 23 coltellate e un incendio appiccato subito dopo per cancellare le tracce. Un quadro da omicidio volontario aggravato. Su quella scena, in primo grado, la pubblica accusa alza il tiro fino al massimo consentito: ergastolo per Pal che manco capisce la nostra lingua, e si difende (male) come può.
PIETRO TATARELLA: "ASSOLTO DOPO 7 ANNI E 46 GIORNI DI ISOLAMENTO. QUESTA NON È GIUSTIZIA"
L’incubo è finito, ma Pietro Tatarella non dimentica quella che a Libero ha definito «una lunga trave...







