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24 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:55

Nuova grana sul fronte della previdenza per la maggioranza che aveva promesso di “cancellare la Fornero” e si è invece ritrovata a stringere ulteriormente le maglie per l’uscita dal lavoro. Dal 2029, se non si interverrà per legge, per andare in pensione serviranno tre mesi in più. L’età di vecchiaia salirà a 67 anni e 6 mesi. A dirlo è l’ultimo aggiornamento del Rapporto della Ragioneria generale dello Stato, che si basa sul meccanismo automatico di adeguamento alla speranza di vita.

Il rapporto “Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario 2025” spiega che dal 1° gennaio 2029 i requisiti per l’accesso alla pensione dovranno aumentare di tre mesi. In concreto, per la pensione di vecchiaia (con almeno 20 anni di contributi) servirebbero 67 anni e 6 mesi, mentre per la pensione anticipata 43 anni e 4 mesi di contributi (un anno in meno per le donne). Uno scenario peggiorativo rispetto a quello delineato solo pochi mesi fa, nel precedente aggiornamento del Rapporto, che ipotizzava un incremento limitato a due mesi.