Da terra era quasi invisibile. Solo un’ombra immobile contro il cielo, lassù, dove non dovrebbe esserci nulla. E invece c’era un gatto che camminava sul bordo della sommità di una torre dell’acqua, a oltre cinquanta metri d’altezza, incapace di scendere e sempre più stanco. È cominciato così, nella tarda mattinata del 5 gennaio, un intervento di soccorso complesso che ha tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità di Arroyito, nella provincia argentina di Cordoba.
La segnalazione e l’arrivo dei soccorsi
A notarlo sono stati alcuni dipendenti comunali che hanno immediatamente lanciato l’allarme. In pochi minuti sul posto è arrivata la Brigata speciale di soccorso dei vigili del fuoco, chiamata a intervenire in una situazione tutt’altro che ordinaria. La struttura era alta, circolare e priva di punti di accesso semplici: un ambiente ostile anche per operatori esperti, figuriamoci per un animale spaventato e debilitato.
Un equilibrio fragile, metro dopo metro
Sotto il coordinamento del sergente Adriano, i vigili del fuoco hanno predisposto una risalita tecnica con corde, ancoraggi e dispositivi di sicurezza. È stata valutata anche l’eventualità che il gatto potesse cadere all’interno del bacino idrico, motivo per cui sono state preparate attrezzature aggiuntive. Una volta raggiunta la cima, la situazione è apparsa subito delicata.






