PADOVA - Se capitava, rubavano insieme. Altrimenti Sara Petrovic, 20enne di Camposampiero, nome noto nell’ambiente della violenza giovanile, e il suo fidanzato Adem Bouthouri si mettevano a capo dei rispettivi gruppetti di bulle e bulli e sfruttando la forza del gruppo taglieggiavano e picchiavano i coetanei. Entrambi, adesso, rischiano di finire a processo dopo che il sostituto procuratore Sergio Dini ha chiuso l’inchiesta che li vede accomunati e ha chiesto il giudizio contestando (a vario titolo) una serie di furti tentati, rapine, spaccio e lesioni, tutti commessi nell’estate e nella primavera scorsa dai due fidanzati e dalle loro baby gang.

Sono sette gli episodi contestati in tutto alla coppia. In uno sono insieme: il 20 agosto avevano provato a rubare tramezzini e brioche dagli scaffali del supermercato Alì di Monselice, venendo anche fermati dalla sicurezza interna che si era accorta di come la merce fosse stata messa dalla coppia nella borsa della ragazza. Poi i capi d’imputazione si dividono, diventando tre a testa.

Il 10 febbraio 2025 il ragazzo – insieme alla sua banda – aveva tentato di rubare una Lancia Y parcheggiata in una via di Cadoneghe, tagliando anche i cavi elettrici dell’accensione. Il giorno dopo, sempre a Cadoneghe, era stato fermato con due involucri di cocaina pronti per essere venduti mentre il 6 giugno, a Monselice, si metteva alla guida di un motorino rubato alcuni giorni prima: da qui l’accusa di ricettazione contestata dalla Procura.