Èmorto a Milano all’età di 87 anni Giuliano Spazzali, l’avvocato che durante l’inchiesta Mani Pulite difese Sergio Cusani, poi condannato per la tangente Enimont. Per questo divenne l’antagonista di Antonio Di Pietro, il pm simbolo di Tangentopoli.

Dopo la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 Spazzali difese l’anarchico Pietro Valpreda, ingiustamente accusato di essere il responsabile dell’attentato, e il leader di Autonomia Operaia, Toni Negri. Nato nel 1939 a Trieste, Spazzali era malato da tempo. Suo fratello, Sergio Spazzali, è stato a sua volta avvocato e difensore di molti esponenti delle Brigate Rosse, poi morto esule in Francia il 22 gennaio 1994.