TREVISO - Preso a pugni fino a perdere i denti per un conto in sospeso: un 16enne di origini marocchine, italiano di seconda generazione, finisce a terra e viene ricoverato al pronto soccorso. In fuga l’aggressore, del quale però si conoscono già il nome e l’indirizzo di casa. L’ennesimo episodio di violenza tra giovani è avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì 23 gennaio in via Lungosile Mattei e, più precisamente, all’autostazione Mom di Treviso dove, verso le 15, sono intervenute in forze le Volanti della questura assieme a un’ambulanza del 118. La stazione era ancora in parte affollata di studenti quando è successo tutto: tra un autobus e l’altro due ragazzi, entrambi studenti, hanno iniziato a insultarsi reciprocamente. Una situazione che si è scaldata rapidamente fino a una serie di pugni sferrati in rapida sequenza.

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I due rivali, entrambi di origini straniere, si sono incontrati tra le corsie dell’autostazione Mom dopo essere scesi o mentre erano in attesa di salire sulle rispettive corse. Un luogo, quello dove ogni giorno prendono l’autobus centinaia di studenti, già segnato da molti altri fatti di questo tipo. Stando a quanto hanno potuto ricostruire gli agenti delle Volanti, tra i due, entrambi giovanissimi, c’erano questioni irrisolte da tempo. Conti in sospeso che – come si è visto anche in altri episodi più gravi – vengono risolti dandosi appuntamento in un luogo pubblico e affrontandosi apertamente, spesso ripresi dai cellulari degli amici. È accertato, infatti, che non si è trattato di uno scontro tra gang, ma piuttosto di una faida tra due conoscenti. Dopo un rapido scambio di insulti, il sedicenne originario del Marocco, italiano di seconda generazione, è stato raggiunto da due ganci del rivale, che ha più o meno la sua età.