Sei articoli che impegnano "le Chiese a riconoscersi reciprocamente come comunità cristiane autentiche superando logiche di competizione e di proselitismo".

Una firma che diventa "un passaggio decisivo da una coesistenza spesso diffidente a una fraternità responsabile, fondata sul rispetto delle identità confessionali".

Sono alcuni degli obiettivi del patto che le Chiese cristiane di Italia hanno siglato oggi a Bari nel corso della prima giornata del simposio che ha riunito le confessioni cristiane in Puglia.

Il documento, sottoscritto dai rappresentanti delle chiese cattolica, anglicana, evangelica, ortodossa, protestante, pentecostale, della riconciliazione e antico- orientale, mette insieme chi vuole lavorare "per il bene comune, la giustizia, la pace, la dignità della persona, la custodia del creato e la libertà religiosa", si legge nel documento che nell'articolo uno riconosce il fondamento della comunione.

E se il secondo articolo guarda al rispetto reciproco in cui "l'opzione per il dialogo è una scelta da percorrere con determinazione anche quando le posizioni divergono", il terzo è riferito alla "collaborazione per la coesione sociale e il bene comune" con le Chiese che insieme lavorano in "favore della giustizia, della pace e della solidarietà tra gli uomini e le donne del nostro tempo".