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Madrid, 23 gen. (askanews) – La Giamaica ridefinisce la propria offerta turistica puntando su uno stile di vita autentico, che va oltre le spiagge e il turismo balneare. Al centro ci sono le radici culturali dell’isola, la musica reggae, le eccellenze locali come il caffè e i festival gastronomici. Una strategia che guarda con attenzione al mercato europeo, ritenuto fondamentale per diversificare i flussi e ridurre la dipendenza dalle rotte tradizionali. La sostenibilità entra in questa visione anche attraverso il richiamo alla filosofia Rastafari, basata su un rapporto olistico e rispettoso con l’ambiente. A raccontare questa evoluzione è Gregory Shervington, direttore regionale del Jamaica Tourist Board per l’Europa, a FITUR, la Fiera Internazionale del Turismo di Madrid, uno dei principali appuntamenti internazionali del settore.

“La tendenza principale riguarda lo stile di vita – spiega Shervington – I turisti vengono per disconnettersi dalle loro vite frenetiche e scoprire il Paese che ha dato i natali a Bob Marley, che predicava il “One Love”, e a Usain Bolt, una persona così umile pur essendo l’uomo più veloce del mondo. I visitatori cercano di capire cosa ci sia nel suolo, nell’aria o nel cibo che formi individui di questo calibro. Oltre a questo, la Giamaica vanta spiagge panoramiche, montagne, cibo eccellente, caffè, rum e i nostri festival sono tutti elementi di grande importanza”.