Eterno dialogo tra culture, tra tradizione e innovazione, tra raffinatezza e spirito popolare, la musica di Daniele Sepe, poliedrico compositore e sassofonista napoletano, con i Galactic Syndicate ha trovato terreno fertile nella sua unica esibizione al Cairo a cura dell'Istituto italiano di Cultura, voluta nella singolare cornice di una delle Fiere internazionali del Libro più ricca di espositori e visitatori al mondo.
Un pubblico formato soprattutto di giovani egiziani ha applaudito e danzato davanti al palco dove Sepe, con Emilia Zamuner e Salvatore Lampitelli alle voci, Massimo Del Pezzo alla batteria, Gianluca Capurro al basso, Paolo Zamuner alle tastiere e Alessandro Morlando alla chitarra, ha offerto musiche orecchiabili, in parte della tradizione italiana e araba, arricchite dagli arditi arrangiamenti di Sepe, suo marchio di fabbrica, e dalle voci ammalianti dei cantanti.
Il concerto si è aperto con una Cilentana per poi virare su Frank Zappa (Peaches en Regalia) e quindi su un brano della tradizione arbereshe, 'Ce me pe ti zog?'.
'Krybberom' è stato l'omaggio alla cantautrice palestinese, con cittadinanza israeliana, Rim Banna, prematuramente scomparsa, seguito da una napoletanissima Tammurriata.






