(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I gioielli di Conte Diamonds si preparano a sbarcare in Borsa. L'azienda casertana - nata dalla passione della famiglia Conte per le gemme - ha intrapreso «un percorso strategico» per quotarsi sull'Egm nel 2028 e, come spiega il Ceo Giuseppe Conte, in un'intervista a Radiocor, punta a raccogliere i capitali per entrare nella partita dell'M&A del lusso internazionale. La recente mossa di Damiani per acquistare gli orologi Baume & Mercier dalla holding svizzera Richemont infatti «indica la strada» ed è una prova del «primato dell'industria italiana nel settore della gioielleria» globale. La quotazione, afferma il manager, «ci permetterà di fare entrare nella compagine societaria degli investitori che portino le risorse necessarie per rendere le acquisizioni internazionali la nostra principale direttrice di crescita» all'estero, insieme all'innovazione del prodotto.

Nata negli Anni Settanta come un piccolo laboratorio artigianale, con il cuore produttivo nel Centro Orafo il Tarì di Caserta, e costituitasi come società con sede a Milano nel 2011, Conte Diamonds punta infatti a rafforzare la sua vocazione internazionale. Oggi realizza l'80% dei suoi ricavi in Italia, ma i suoi preziosi vengono distribuiti in diverse capitali europee - da Praga, a Vienna, a Sofia -, oltre che in Grecia, Spagna, Georgia e Portogallo. In più, ha una forte presenza nei Balcani, dove realizza circa «una metà del fatturato estero" grazie a un "lusso dal gusto quotidiano e dai prezzi accessibili».