E'accusato di aver commesso abusi sessuali su giovanissime pazienti che faceva denudare con la scusa di eseguire esami diagnostici e che riprendeva con il telefonino.

Per questo nei confronti di un tecnico radiologo è stata emessa la misura cautelare del divieto temporaneo di esercizio della attività professionale all'esito di una indagine condotta dalla polizia, coordinata dalla procura di Roma.

L'uomo - che all'epoca dei fatti, prestava attività privata in diverse strutture polispecialistiche di Roma nord, Roma est ed Ostia- deve rispondere anche della violazione della riservatezza delle vittime.

L'indagine è partita alla denuncia di una mamma, che aveva chiamato la polizia insospettita dal fatto che il professionista aveva fatto assumere alla figlia minorenne posizioni che non avevano nulla a che fare con l'esame diagnostico e l'aveva ripresa con lo smartphone. Al loro arrivo gli agenti del commissariato Flaminio avevano sequestrato il cellulare dell'uomo e scoperto 57 video che ritraevano le pazienti in biancheria intima.

Dopo aver raccolto le testimonianze e le denunce di 20 giovani vittime, la procura ha chiesto ed ottenuto dal gip la misura cautelare.