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Report insiste ma la Procura di Roma ha già archiviato. E l'hacker che nel 2024 ha violato i server si è pentito
Le fake news di Report durano lo spazio di un giorno ma la sinistra giudiziaria che guida il No al referendum sulla giustizia ci costruisce castelli infamanti, tanto che sei consiglieri del Csm (i togati di Area e i laici di Pd, Iv e M5s) hanno chiesto "l'apertura urgente" di una pratica. Eppure il software installato nei pc dei magistrati nel 2019 durante il governo di Giuseppe Conte sarebbe "innocuo" secondo gli esperti, per i pm di Roma che hanno già indagato nei mesi scorsi senza indagati né ipotesi di reato "non c'è alcun profilo penale perseguibile", persino la struttura informatica messa in piedi dall'allora ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ("quando i pc nel 2023 non avevano neanche l'antivirus", dice una fonte al Giornale) è stata smantellata dal successore Marta Cartabia e ribaltata da Carlo Nordio. Quanto all'ex ministro della Giustizia dal 2018 al 2021, è lui a Report a fare spallucce: "Mai sentito parlare del software Ecm, nulla mi è stato sottoposto. Se fosse emersa una problematica - aggiunge Bonafede - avrei chiesto degli approfondimenti". "Invece la balla che questo Guardasigilli spii i magistrati l'ha messa in giro la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani in Parlamento", ci dice un'altra fonte.








