“Piove, governo ladro”. La rivista “Pasquino” già agli albori del nostro Stato nazionale, nel 1861, aveva messo alla berlina, con questa espressione diventata poi popolare, il vizio patrio di attribuire al potere del momento anche ciò che, come il tempo, non dipende dagli uomini ma solo dal creatore. Oggi la sinistra italiana, nell’accusare il governo di Giorgia Meloni dei danni causati dal maltempo al Sud, ci induce ad aggiornare quella “pasquinata” in un “se piove la colpa è del governo a trazione trumpiana”. Che è poi l’espressione usata da Sinistra Italiana e Verdi, in un comunicato a firma del Portavoce Angelo Bonelli, per far ricadere la responsabilità dei danni causati dal ciclone Harry (“un miliardo di euro in un solo giorno tra Sicilia e Calabria”) a chi avrebbe sabotato le politiche green e sul cambiamento climatico, che, secondo lor signori, sarebbero stata la panacea contro ogni devastazione. Col sottinteso implicito che un governo di sinistra, aderendo senza se e se ma a quelle politiche, avrebbe facilmente arginato le ire di Zeus pluvio.

Fa impressione come, quando si tratta di dare addosso al governo, la sinistra tutta, che litiga su quasi tutto il resto, trovi una unità. Con Montale si potrebbe ripetere: “Solo questo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”. Stupenda frase se esce dalla penna di un poeta che riflette sulla condizione umana, ma sinceramente assurda per chi fa politica e dovrebbe fare anche qualche proposta. Per onestà intellettuale, va però osservato che qualche idea, in questo caso, la sinistra l’ha avuta, ma più che di proposte realistiche si tratta di slogan e di eccentrici collegamenti mentali.