Il caso Signorini, esploso sui social lo scorso 15 dicembre dopo la messa in onda della puntata di Falsissimo, il format Youtube di Fabrizio Corona, ha ormai superato la dimensione mediatica per riversarsi a pieno titolo nelle aule di giustizia. Al centro della vicenda ci sono le accuse lanciate dall’ex re dei paparazzi: il giornalista e conduttore televisivo viene descritto come il perno di un presunto “sistema criminale seriale” fatto di ricatti e favori sessuali legati alla partecipazione al Grande Fratello.
Accuse che Signorini respinge, definendosi vittima di una vera e propria campagna diffamatoria. I suoi legali, Domenico Aiello e Daniela Missaglia, hanno ora annunciato una denuncia nei confronti di Google Italia e Google Ireland, contestando alla piattaforma di non aver rimosso contenuto diffamatori. “Le risposte di Google oltre ad esser state tardive e ciclostilate – si legge nel comunicato dei due legali – hanno di fatto negato la richiesta di rimuovere i contenuti presenti su Youtube e nel programma Falsissimo”. E ancora: “Questo comportamento – afferma l’avv. Aiello – integra l’ipotesi di concorso doloso e consapevole nella diffamazione perpetrata da Corona nei confronti di Signorini ed altri”.













