Il giudice del tribunale del Riesame ha annullato cinque delle sei misure cautelari, emesse prima di Capodanno, dalla procura guidata da Emma Avezzù nei confronti degli studenti del liceo Einstein. Il motivo dell’annullamento non sarebbe nel merito, ma nell’assenza dell’interrogatorio preventivo. Solo uno studente resta in permanenza a casa (come si chiama la misura domiciliare per i minorenni). «La motivazione è collegata a problemi processuali anche per la recentissima pronuncia delle Sezioni unite della Cassazione, successiva alla misura - spiega la procuratrice dei minori Avezzù - Il merito non sembra contestato».

I volantini contestati

I minori, tutti tra i 16 e i 17 anni, erano stati arrestati per i reati di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale. Si erano resi protagonisti dei disordini scoppiati il 27 ottobre scorso fuori dal liceo Einstein, quando davanti all’istituto si stava svolgendo un volantinaggio organizzato da Gioventù Nazionale Torino – sezione D’Annunzio, articolazione universitaria di Fratelli d’Italia. Una decina di studenti, tutti aderenti al Kollettivo Einstein, cercò di interrompere la distribuzione dei volantini e fu necessario l’intervento degli agenti della Digos, che bloccarono uno dei giovani.