Il tribunale del Riesame annulla i "domiciliari" per cinque dei sei minorenni fra i 16 e i 17 anni, del Kollettivo Einstein, per i quali era stata disposta la permanenza in casa fatta eccezione per l’orario scolastico dopo i blocchi delle stazioni e le irruzioni in Città metropolitana e a La Stampa. La misura è stata confermata solo per uno di loro, quello immortalato nel lancio dell’estintore durante l’irruzione nella sede della Città Metropolitana. Mentre per gli altri cinque è stata annullata perché non erano stati fatti gli interrogatori preventivi.
Assalto alla Stampa e tafferugli: sei minorenni vicini a Askatasuna ai “domiciliari”
di Federico Gottardo
La procura dei minori, guidata da Emma Avezzù, contestava ai giovani di lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. "Nel merito la decisione non confuta nulla, sui fatti e sulla configurazione delle responsabilità", spiega la procuratrice Avezzù. A quanto si apprende a margine dell'udienza, solo in un caso sarebbero stati usati mezzi "atti a offendere" fra cui l'estintore per l'irruzione in Città metropolitana il 14 novembre.
Quel giorno alcuni manifestanti erano entrati negli uffici, attraverso un passaggio che porta al garage, aggredendo i poliziotti del Reparto mobile con calci, colpi d’asta di bandiera e lanci di oggetti tra cui sellini di bicicletta e, appunto, un estintore appena svuotato contro gli stessi poliziotti. Gli investigatori avevano già arrestato in flagranza differita Omar Boutere, diciottenne che avrebbe scagliato un posacenere.








