Ieri a Davos, in Svizzera, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha presieduto la cerimonia di firma dello statuto del nuovo Board of Peace, l’organismo internazionale promosso dalla Casa Bianca con l’obiettivo dichiarato di intervenire nei contesti di crisi e, in primo luogo, nella ricostruzione della Striscia di Gaza nel dopoguerra. Alla firma hanno partecipato i leader di Argentina, Ungheria, Indonesia, Arabia Saudita, Turchia e altri 14 Paesi.

A questo punto si può dire che la tragedia sia degenerata totalmente in farsa. Uno spettacolo grottesco che, però, si consuma sulla pelle di tre bambini e di due genitori devastati da quasi 100 giorni di separazione. I tre figli della cosiddetta famiglia nel bosco sono stati allontanati da casa alla fine di novembre e sono ancora ospitati in una struttura protetta a Vasto. Il loro Comune di provenienza, Palmoli, ha speso finora quasi 15.000 euro per garantire la loro permanenza nella residenza sotto la sorveglianza degli assistenti sociali e della curatrice. Per evitare che a Palmoli vadano in rovina, la Regione Abruzzo ha stanziato fondi per 30.000 euro e già così il quadro è decisamente assurdo.

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