Ognuno fa quello che può con quello che ha a disposizione. E così il direttore artistico Carlo Conti, per la 76esima edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio, ha assemblato il cast discograficamente più debole degli ultimi cinque anni. Lo dicono i numeri: al momento dell’annuncio i 30 Big in gara vantano 29,4 milioni di ascoltatori medi mensili su Spotify. Impietoso il confronto con l’edizione 2025 (52,8 milioni) e ancora di più 2024 (addirittura 54 milioni). Peggio anche rispetto al 2023 (33,6 milioni) e al 2022 (31,2 milioni).
Migliora leggermente il quadro se confrontiamo i dischi di platino Fimi vinti dai partecipanti prima dell’inizio del Festival della canzone italiano: il cast del 2026 al momento ne conta 330, nel 2025 erano nientemeno che 695, nel 2024 512, nel 2023 non troppi più della prossima edizione (341) e nel 2022 meno (280). Su trenta artisti in gara nel 2026, appena nove superano la soglia del milione di ascolatori medi su Spotify, con un podio composto da Luchè (3,3 milioni), Fedez (2,6 milioni) e Tommaso Paradiso (2 milioni), mentre tre sono sotto la soglia dei 100mila (Bambole di Pezza, Maria Antonietta e Colombre). Per paradosso, tre dei nove ragazzi che si sono qualificati alle semifinali di Sanremo Giovani (Antonia, Nicolò Filippucci e Petit) sono già oltre quota 100mila ascoltatori medi mensili.













