Un kit per affrontare le manifestazioni contro le politiche del governo. È il nuovo livello di scontro che il mondo antagonista ha progettato per aprire una stagione di contestazioni che va dallo sgombero di Askatasuna a Torino fino al pacchetto sicurezza, passando per l’apertura di nuovi Cpr. «Italia stato di polizia: ora che tutti hanno preso coscienza della situazione è arrivato il momento di agire collettivamente», è uno dei messaggi che circolano sulle piattaforme social degli ambienti conflittuali. Si parte, quindi, il 31 gennaio da Torino dove è prevista una manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. E per quell’occasione è stata lanciata la campagna «Come prepararsi alla piazza?», con le indicazioni per dotarsi di un «kit medico personale» «così aiuterai riot medic» (volontari non armati che operano durante manifestazioni, cortei o situazioni di conflitto sociale con il compito di fornire primo soccorso informale ai partecipanti, ndr) e «gli altri manifestanti che sono in piazza». Oltre a questo, il kit per prepararsi alle manifestazioni comprenderebbe anche materiale vario da utilizzare durante gli scontri con le forze dell’ordine. E quindi, mascherine e antiacido per proteggersi dai lacrimogeni, ghiaccio secco o spray in caso di colpi sulla pelle da lontano, garze e bende in caso di ferite. Insomma, tutto quello che occorre per affrontare la guerriglia urbana, inclusi oggetti vari per aggredire le forze dell’ordine.