Elon Musk è sempre più vicino al lancio in Borsa dei suoi razzi di SpaceX. Secondo il Financial Times, la società aerospaziale avrebbe incaricato un primo gruppo di grandi banche internazionali per guidare l’offerta pubblica iniziale. Una mossa che rafforza l’ipotesi di una quotazione ormai non troppo in là nel tempo. In posizione di primo piano figurano Bank of America, Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Morgan Stanley, secondo fonti a conoscenza del dossier. L’operazione, che dovrebbe diventare la maggiore Ipo mai realizzata, è strutturata per raccogliere ben oltre 30 miliardi di dollari e portare la valutazione del gruppo in una forchetta compresa tra 1.000 e 1.500 miliardi. Va detto - a ben vedere - che riguardo alla valorizzazione, sussistono alcune divergenze. In tal senso, proprio ieri, è stato ribadito che SpaceX sta completando una vendita di azioni riservata ad investitori interni. Un programma il quale attribuisce alla società una valore di circa 800 miliardi.

Al di là di ciò, da un lato è chiaro come il fondatore di Tesla stia accelerando sul fronte dello sbarco in Borsa di SpaceX - a dicembre il gruppo ha comunicato ai dipendenti l’ingresso in “quiet period”; e, dall’altro, è probabile che ulteriori istituti potranno essere coinvolti nelle prossime fasi della quotazione.