Tredici diete speciali ma anche un apposito modulo da compilare in caso di “disgusto degli utenti”. La mensa scolastica a Como va incontro a tutte le esigenze. Da quelle prettamente legate alle allergie, con le diete prive di glutine o lattosio, a quelle prive di carne di maiale per motivi religiosi. Ma ci sono anche menù vegani, vegetariani o privi di pomodoro.
“Le diete speciali – si legge sul portale Ecivis del Comune di Como- sono gestite seguendo il protocollo operativo predisposto dall’ATS Insubria con l’obiettivo di garantire l’erogazione di un pasto speciale in risposta a particolari esigenze cliniche e/o etico-religiose e/o per motivi di disgusto degli utenti”. Insomma se proprio i bambini non gradiscono un alimento, i genitori possono chiedere che non venga servito e sia sostituito con altro. Ma è giusto assecondare i gusti dei bambini? O sarebbe meglio lasciare che imparino a mangiare in modo più vario possibile? Difficile rispondere.
Al momento l’obiettivo è quello di soddisfare le richieste e le esigenze degli utenti. Per questo Lario Ristorazione, la società che si occupa di fornire i pasti nelle scuole e negli asili comunali comaschi ha messo a punto ben tredici piani alimentari: classico, privo di pesce, privo di carne di maiale, privo di maiale e bovino, privo di glutine, senza glutine e senza lattosio, privo di latte, privo di legumi, privo di frutta a guscio, privo di carne in generale e quindi vegetariano, senza uovo o privo di ogni derivato animale. E se non proprio ci sono alimenti che non piacciono, basta barrare la casella dell’opzione “selettività alimentare” e quell’alimento non sarà dato.







