Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 15:49

La Guardia di Finanza bussa alla Regione Puglia e all’Università del Salento: sul caso “Eka“, la società fondata dal golden boy di Michele Emiliano, l’ex assessore Alessandro Delli Noci, la procura di Lecce ha aperto un fascicolo di indagine, al momento senza indagati. Il caso è quello sollevato da due inchieste del Fatto Quotidiano riguardo i corposi benefici ricevuti dalla società fondata da Delli Noci e amministrata da Maurizio Laforgia (entrambi sono indagati per corruzione in un’altra inchiesta della procura di Lecce a cui però Eka è estranea): sei milioni e mezzo di aiuti pubblici, a cui vanno aggiunti altri 1 milione e 600mila euro attribuiti a Eka (come scrive oggi la Gazzetta del Mezzogiorno) il 5 dicembre scorso proprio dall’Assessorato allo Sviluppo Economico guidato da Delli Noci nella seconda giunta Emiliano, tra il novembre 2020 e il giugno 2025 quando l’esponente civico leccese si dimise a causa dell’inchiesta per corruzione.

Sono tutti gli atti relativi ai fondi pubblici ricevuti da Eka (892.426 euro, ad esempio, furono erogati a fondo perduto nel 2022 dalla Regione Puglia per l’ampliamento della sede produttiva) a essere oggetto dell’acquisizione della Guardia di Finanza, su mandato dei pubblici ministeri Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci, che la settimana scorsa si sono recati anche nell’Università del Salento per l’altro aspetto dell’indagine: i rapporti tra Eka e lo stesso ateneo.