Una nuova era sta per cominciare in Formula 1, e le maggiori curiosità ruotano attorno alla nuova Mercedes, la W17 F1 svelata nella mattinata di giovedì 22 gennaio. Per molti addetti ai lavori, la vettura di Brackley sarà la macchina da battere del prossimo Mondiale, grazie a un mix di innovazione tecnica ed esperienze, nonostante le voci ricorrenti sul caso power unit. Nell’attesa di vederla in pista tra Barcellona e Bahrain, intanto, l’auto convince nello stile attraverso la sua livrea: il nero che si mescola al grigio metallizzato come l’anno scorso, le linee aggressive — vedasi le “finte branchie” composte dalle tre linee Adidas sulla pancia —, le proporzioni ridotte e un’aerodinamica attiva che promette performance di vertice.

Il nuovo regolamento tecnico di F1 ha costretto i team a rivedere tutto — telaio, motore e carburanti — e Mercedes ha risposto presente. Più compatta e leggera rispetto alla predecessora, con ali mobili anteriori e posteriori che ottimizzano il flusso d’aria a seconda delle condizioni. Il motore è sviluppato con Petronas, partner tecnico e titolare del progetto carburanti sostenibili. Secondo il team principal Toto Wolff, anche Ceo del team, era fondamentale prepararsi al cambiamento: «Le nuove regole richiedono innovazione e concentrazione massima – le parole dell’austriaco –. Il lavoro sulla W17 e sullo sviluppo del motore riflettono questo approccio. Pubblicare le prime immagini è solo un passo nel processo che ci porterà alla stagione». Antonelli, l’anno della maturità Processo che inizia nei prossimi giorni, quando la squadra sarà a Barcellona per lo shakedown, il test privato a porte chiuse, organizzato dai team di F1 come prima uscita in pista in programma dal 26-30 gennaio, giorni nei quali ogni scuderia sceglierà tre giorni operativi (la Ferrari lo farà dal giorno 27 al 29). Sarà la stagione nella quale Andrea Kimi Antonelli sarà osservato speciale. Dopo un 2025 convincente con un ottimo finale si stagione – da rivedere la parte centrale di campionato – il bolognese dovrà consolidare la crescita mostrata e diventare un punto di riferimento del team, che punta a tornare a vincere. Cambiamenti significativi, intanto, sono attesi anche nello staff tecnico: John Owen lascerà il ruolo di capo progettista al termine della stagione e sarà sostituito da Giacomo Tortora, ex ferrarista, che ha conquistato la fiducia di James Allison grazie a capacità, esperienza e costanza. Il suo arrivo è previsto per inizio 2027, ma l’impatto sul lungo termine sarà già pianificato ora, durante lo sviluppo della W17. Il caso power unit, Binotto: “Se è vero, avranno un vantaggio” Resta invece da capire se le voci circolate sulla power unit possano influenzare il campionato a favore delle Frecce d’Argento. Secondo alcuni rumor, Mercedes sarebbe riuscita a far aumentare il rapporto di compressione del motore passando da 16:1 a freddo – valore rilevato durante i controlli della Federazione –fino a circa 18:1 quando il motore è in funzione. Una capacità, quella della Stella, che spaventa il direttore operativo di Audi, Mattia Binotto: «Se è vero, si tratta sicuramente di un vantaggio significativo in termini di prestazione e tempo sul giro — ha detto alla presentazione della monoposto del suo team — E questo farebbe la differenza, quando si parla di competizione in pista». Al momento la misura della compressione «si verifica solo a freddo, smontando il motore – conclude l’ex capo squadra Ferrari –.Il nostro obiettivo è sviluppare una metodologia che consenta di misurare il rapporto in funzione del motore acceso e in pista. La riunione tecnica con la Fia? Non penso che verrà fatta chiarezza su quanto successo, l’incontro ha come obiettivo discutere su come migliorare un metodo di misurazione del rapporto di compressione in condizioni operative».