Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
22 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:47
La Commissione di Vigilanza della Camera dei rappresentanti Usa ha aperto un procedimento per oltraggio al Congresso contro l’ex presidente Bill Clinton e sua moglie Hillary, candidata alla Casa Bianca per i Democratici nel 2016. L’iniziativa della commissione, guidata dai Repubblicani, nasce dopo il rifiuto dei Clinton a testimoniare sul caso di Jeffrey Epstein (il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019) ed è il primo passo verso una possibile incriminazione penale da parte dal Dipartimento di Giustizia: il reato comporta una multa fino a centomila dollari e nei casi più gravi può prevedere anche una condanna fino a un anno di reclusione. Lo scontro tra i Clinton e il presidente della commissione, il repubblicano James Comer, va avanti da diversi mesi. Negli Epstein Files pubblicati a dicembre dalla Casa Bianca, infatti, erano presenti alcune foto di Bill Clinton, insieme a quelle di molte altre personalità di potere americane e non solo. Comer aveva minacciato di incriminare i due dopo il rifiuto a testimoniare di qualche settimana fa, giustificato con una lettera aperta in cui la coppia dichiarava: “Siamo certi che qualsiasi persona ragionevole, all’interno o fuori dal Congresso, si renderà conto che state cercando di punire chi ritenete un nemico e proteggere chi ritenete amici”.







