Una piattaforma in stile Facebook a disposizione degli imprenditori agricoli del Piemonte e d’Italia, per poter raccogliere, analizzare e scambiare dati. È la sintesi di «Food Metaverse Platform», presentato ieri al grattacielo della Regione a Torino. Alla base di tutto ci sono le stazioni agrometeorologiche, anche dette «capannine», ovvero dei pali su cui sono installati alcuni sensori che permettono di misurare indicatori come temperatura, pioggia, umidità, vento, radiazione solare, oltre a indicatori più specifici per le colture come la bagnatura fogliare e l’umidità del suolo.

La raccolta dei dati

La Fondazione di ricerca applicata Agrion, che ha sede a Manta, ne installerà 400 in tutto il Piemonte entro marzo. Per ora ce ne sono circa 180 distribuite tra le varie province: Cuneo è in testa con 91, segue Torino (38), Asti (30), Alessandria (19), e Vercelli (2).

I dati raccolti da queste stazioni saranno messi su una piattaforma e saranno accessibili a tutti. A realizzare il sito (già esistente) è la «Farm to Fork», società composta da Diagram, Bit4id, Fondazione Riccagioia e La Cenerentola.

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