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22 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:30
Il pensiero lineare, quello per intenderci per il quale ad una azione corrisponde una e una sola conseguenza, domina la vita politica e pare prevalere nelle decisioni esecutive dei governi. Noi psicologi da oltre mezzo secolo affermiamo che al contrario, soprattutto nelle relazioni fra individui, gruppi organizzati e nazioni, sarebbe opportuno applicare il pensiero circolare. Questo tipo di approccio prevede la comprensione che ad una azione corrisponde una controreazione che innescherà una serie di ulteriori reazioni. Questo fenomeno potrà prolungarsi fino ad una riduzione delle azioni e controreazioni.
Ad esempio succede se agito una bacinella d’acqua provocando un’onda che infrangendosi contro i bordi provoca un’onda al contrario per poi gradualmente esaurirsi. In certe situazioni, viceversa, può accadere che azioni e controreazioni provochino un inasprimento del fenomeno portando all’aumento delle ulteriori azioni e controreazioni. Questa modalità definita “escalation” ad esempio è tipica di certi rapporti conflittuali coniugali per cui il marito, per reagire ad una aggressione verbale della moglie, la apostroferà ancora più brutalmente per poi, di fronte alle sue rimostranze sempre più frequenti e pressanti, passare ad atti aggressivi.







