Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il presidente del nuovo polo culturale Franco Parasassi racconta le mostre in arrivo e l'attenzione al sociale

A ridosso dell'apertura del Giubileo, a Roma veniva inaugurata in pieno centro, in via del Corso, una nuova istituzione culturale: era il novembre del 2024 e il Museo del Corso Polo museale, voluto e promosso da Fondazione Roma, spalancava le porte al pubblico, portando nella Città Eterna, per la prima volta, la Crocifissione bianca, il capolavoro di Marc Chagall conservato al The Art Institute di Chicago per un'esposizione gratuita di due mesi.

Il dipinto era anche l'opera preferita di Papa Francesco, che visitò la mostra, in mezzo alla gente. Un debutto interessante, (cui sono seguite altre esposizioni una su Picasso, una su Dalì) per Fondazione Roma, la cui storia affonda a metà del Cinquecento. La Fondazione è infatti in qualche modo figlia del Monte di Pietà dell'Urbe ed erede della Cassa di Risparmio di Roma che, attraversando i secoli, è diventata prima Fondazione Cassa di Risparmio di Roma e, dal 2007, Fondazione Roma, oggi attiva per creare buone pratiche in ambito culturale, formativo, ma anche medico-scientifico e sociale.