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Lo scrittore svedese Andrev Walden racconta l'infanzia in una famiglia hippie e l'avvicendarsi di figure paterne
In sette anni, Andrev Walden vede sette padri diversi entrare e uscire dalla sua vita. È la Svezia degli anni Ottanta, e sua madre vive in mezzo alla natura con il Mago delle Piante, un finto invalido violento ed espertissimo di erbe e funghi; lui è un ragazzino di sette anni e tra vari trasferimenti in città e migrazioni con sorelle e fratelli gli toccano l'Artista, il Ladro, il Pastore, l'Assassino, il Canoista e infine l'Indiano, che sarebbe il suo padre biologico. Alla fine, Walden è diventato padre di due figli, giornalista e scrittore e con il racconto di questa infanzia non proprio standard ha vinto il Premio August: il libro arriva ora in Italia con il titolo Maledetti uomini, edito da Iperborea (pagg. 440, euro 20), insieme al suo autore, ospite al Festival I Boreali a Milano, in due incontri al Teatro Parenti (domani 23 gennaio, ore 18.30 e sabato 24, ore 15.30).






