Lettera aperta del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani
Carissime ragazze e carissimi ragazzi veneti, spesso la politica è troppo distratta per accorgersene. Eppure, oltre ai fatti di cronaca più eclatanti, oltre al racconto di una gioventù distratta e incapace persino di desiderare, esiste una maggioranza silenziosa di ragazze e ragazzi che studia, si impegna, rincorre i propri sogni, chiede di realizzarsi e realizzare il proprio progetto di vita. Senza cercare facili scappatoie, senza cedere all’omologazione. Pier Paolo Pasolini lo scrisse chiaramente: “La volgarità è il momento di pieno rigoglio del conformismo”. Ed è proprio quella volgarità morale e culturale che uniforma gusti e pensieri, sogni e aspettative, che voi siete chiamati a combattere.
Dove? Nell’impegno quotidiano in famiglia, a scuola, nelle associazioni, nello sport, con i vostri amici. Ebbene, in questa sfida la Regione è dalla vostra parte e lo dimostrerà. Aprendo le porte alla vostra generazione, con fiducia e coraggio. Perché possiate fare più rumore di certi titoli o di certi racconti tristi e volgari. Ne ho parlato l’altro ieri con gli studenti del liceo Canova di Treviso. Ne parlerò con tanti altri di voi, nei prossimi mesi. Per spiegare anche il senso di una nuova iniziativa: l’istituzione del Consiglio regionale dei ragazzi. L’obiettivo è stimolare la partecipazione dei giovani alla vita politica e amministrativa della Regione. E, contemporaneamente, dimostrare che voi avete diritto e dovere di parola, che i vostri sogni valgono, che il vostro impegno può essere un bene per voi stessi e anche per tutte le altre generazioni di veneti. Il Consiglio regionale dei ragazzi non è un semplice organismo simbolico, ma una vera palestra di democrazia, rafforzata e valorizzata, in coordinamento con le scuole, i licei, gli istituti tecnici e professionali, di scienze umane e sociali. Il primo elemento che la caratterizza sarà la sua natura democratica. I rappresentanti saranno eletti attraverso procedure che riproducono, in forma educativa, i meccanismi della nostra democrazia. Voi potrete candidarvi, confrontarvi, votare e infine rappresentare la vostra generazione. E quindi sperimentare cosa significhi partecipare alla vita pubblica, superando l’idea di una politica lontana o astratta. Fatta di ideologia senza pratica, di slogan senza effetti concreti, di lealtà senza inutili conflitti. Il vostro lavoro servirà anche all’amministrazione regionale. Le proposte e le deliberazioni che elaborerete, potranno essere prese in esame e discusse. Di più: l’auspicio sincero è che possano ispirare delle leggi. E consentire a voi, in prima persona, di essere sin da subito protagonisti del futuro del nostro amato Veneto. Una Comunità che, insieme, potremo rendere sempre più vivace, innovativa, sostenibile, generosa e aperta. Un luogo, cioè, in cui è bello vivere, abitare, realizzarsi e crescere.






