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Quindi, oggi...: il caso La7, la lite nel curling e la Groenlandia

Ho visto un paio di serate su La7. Venerdì c’era Lilli Gruber che intervistava Giovanni Floris. Lunedì invece Floris intervistava Giannini, poi ha passato la linea a Corrado Augias che dialogava con Enrico Mentana. Martedì c’è Di Martedì e, a quel punto, colpo di scena: Giovanni Floris apre con Corrado Augias, che era andato in onda il giorno prima ma faceva le domande invece di rispondere, poi intervista — guarda un po’ — Massimo Giannini. Speriamo che stasera almeno mandino un film, e che il protagonista non sia Diego Bianchi.

Non mi piace dire: avevo ragione. Però forse ieri un po’ di ragione l’avevo quando scrivevo che Donald Trump sulla Groenlandia, con ogni probabilità, stava seguendo lo stesso metodo negoziale dei dazi. Ovvero: sparo altissimo, creo il caos, costringo il mondo a darmi ascolto e infine porto tutti a un accordo che mi soddisfa. Donald sa di avere il coltello dell’impero dalla parte del manico e lo fa pesare.