La premier Giorgia Meloni si scaglia contro la magistratura milanese. Il caso è quello dei manifestanti fermati lo scorso 22 settembre dopo gli scontri e le devastazioni in Stazione Centrale durante un corteo proPal e la decisione del Tar di annullare i Daspo urbani a due maggiorenni e due minorenni perché sproporzionati rispetto alle accuse nei loro confronti.
"Se il lavoro" delle forze di polizia, "viene mortificato, possiamo metterne anche un milione ma non risolverà il problema della sicurezza. Purtroppo io continuo a vedere cose che non riesco a capire: ieri il Tar della Lombardia ha deciso di annullare il provvedimento di Daspo urbano che era stato fatto nei confronti dei manifestanti che avevano devastato la stazione di Milano", ha detto la premier durante la puntata speciale per i 30 anni di Porta a Porta.
E ha continuato: “Tu a gente che devasta la stazione di Milano Milano, che andrà sistemata con i soldi dei contribuenti, non puoi neanche dire che non si può ripresentare per un tot alla stazione di Milano perché i giudici del Tar della Lombardia ritengono che questo procedimento sia sproporzionato".






