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21 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 18:00
Le sue aderenze con la ex giunta campana di Vincenzo De Luca entrano ufficialmente in uno dei capi di imputazione del consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini, per il quale la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto l’arresto per corruzione e concussione. “In due occasioni si faceva annunciare dal vice presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola”, scrive il Gip Daniela Vecchiarelli nell’avviso di interrogatorio preventivo. Il passaggio riguarda le presunte “interferenze” di Zannini, all’epoca presidente della commissione Ambiente in quota ‘De Luca presidente’, nel lavoro degli uffici tecnici di Palazzo Santa Lucia. Pressioni per favorire gli imprenditori amici Luigi e Paolo Griffo, i dominus dell’azienda di latticini Spinosa spa, ed aiutarli a costruire un nuovo stabilimento caseario a Cancello Arnone. Ne accennammo su ilfattoquotidiano.it l’anno scorso, pubblicando brani di alcune conversazioni tra Zannini e Bonavitacola intercettati dal pm.
Zannini e i Griffo per questa vicenda sono accusati di corruzione. Secondo la prospettazione della procura guidata da Pierpaolo Bruni, politico e imprenditori avevano bisogno di “superare le due note del 28.10.2022 e del 4.05.2023, con cui il Dipartimento Tecnico Amministrativo -. Valutazione ambientale della Regione Campania, a firma della dott.ssa Brancaccio, affermava la necessità della Valutazione di incidenza ambientale per la realizzazione dell’impianto, nel caso di specie non esistente e la cui mancanza avrebbe comportato la non erogazione del finanziamento (10 milioni e mezzo circa di euro di Invitalia, ndr) e/o in ogni caso un ritardo nella sua erogazione”. Dunque Zannini si sarebbe fatto introdurre da Bonavitacola “assessore all’Ambiente e quindi di riferimento della dott.ssa Brancaccio”, ottenendo così due appuntamenti con la dirigente tecnica.










