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Il centro sociale non ha fornito in tempo le carte integrative richieste dal Comune di Milano e la sua manifestazione di interesse è stata annullata

Niente struttura comunale per il Leoncavallo: sfumata l'opportunità per il centro sociale sgomberato da via Watteau di avere accesso al bando del Comune di Milano per via San Dionigi, nonostante le promesse, in quanto in assenza di documenti non è stato possibile procedere con la procedura. A presentare domanda a Palazzo Marino è stata l'Associazione delle Mamme Antifasciste che, però, non ha integrato le richieste burocratiche.

La domanda dell'associazione legata al Leoncavallo era stata presentata come manifestazione di interesse insieme ad altre tre ma, al momento del controllo, il Comune ha poi inviato a due partecipanti richieste di integrazioni di documenti necessarie a proseguire. In assenza di risposta, "si è dato atto dell'ammissione di tre partecipanti all'analisi delle proposte progettuali da parte della Commissione tecnica di valutazione da costituirsi e, al contempo, dell'esclusione di Mamme antifasciste del Leoncavallo per i centri sociali autogestiti dalla procedura di indagine esplorativa". Non è dato sapere quali siano i documenti richiesti dal Comune che il centro sociale non ha prodotto ma di fatto ha deciso di non accettare la via prioritaria proposta da Palazzo Marino per quell'area al posto dello stabile di via Watteau.